
Bill Viola, "The
Crossing" (detail),
1996 / Video Sound
Installation. (Photo: Kira
Pero).
Nam June Paik
Bill Viola, Union, 2000, color video diptych on
two plasma display flat-panel monitors, 102.8 x
127 x 17.8 cm, Don and Mary Melville and the Sarah
C. Garver Fund, 2001.101.
Studio Azzurro, Coro
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STORIA ED
ATTUALITA' DEL CONCETTO DI INTERAZIONE
La social interaction
è una funzione che risale alla relazione tra due o più soggetti,
individuali o collettivi, che durante un qualsiasi incontro modificano
reiteratamente il loro comportamento. L’ interazionismo simbolico
è una delle correnti più importanti della storia della sociologia. Esso ha
studiato l’aspetto linguistico della trasmissione e dell’influenza dei
significati e riassume i suoi propositi dicendo che il linguaggio, tutto
il linguaggio e soprattutto quello visivo che sarebbe ancora più carico di
simboli, è dunque il tramite essenziale per l’avvenimento comunicativo.
Per capire quanto l’interazionismo simbolico si addica all’aggiornamento
del fenomeno di osservazione delle attività di scambio nella rete, basta
ricordare che esso concepisce l’attività di una qualsiasi persona come
qualcosa di costruttivo. Simmel che è uno dei più importanti teorici
dell’Otto-Novecento sosteneva a favore dell’interazione che la società
stessa non è altro che individui in azione reciproca 5. Per capire quanto
l’interazionismo simbolico sia di enorme efficacia per l’analisi dei nuovi
media e che ruolo ha ricoperto questa tradizione analitica, si prendano
pure ad esame le parole di un manuale degli anni Ottanta di De Fleur e
Ball-Rokeach: “Una delle considerazioni principali per gli interazionisti
simbolici riguarda il modo in cui i nuovi sistemi di media possono aiutare
gli individui a dare un senso ad un mondo ambiguo e mutevole”
INTERATTIVITA' E
MEDIA
Le tecnologie più recenti hanno trasformato
anche i media più tradizionali. La televisione, la radio e la stampa hanno
cambiato la loro funzione all’interno della vita quotidiana; grazie alla
rete, la trasmissione di messaggi utilizza sempre di più bit (un byte è
una stringa di bit, solitamente composta da 8 di essi; una tale unità di
misura è impiegata per indicizzare i volumi dell’informazione…), mettendo
da parte il vecchio panorama analogico (metodo di trasmissione ed
archiviazione dell’informazione che si esprime in segnali che
rappresentano le caratteristiche dell’oggetto; esso è riconoscibile
attraverso suoni, luci, valori numerici o altro; è più arcaico della
codifica digitale). La rete delle trasmissioni radiotelevisive che copre
il pianeta si serve di un sistema iperlinguistico (numerico), che permette
nel giro di pochi minuti la distribuzione di quantità enormi di dati su
canali “leggeri”, aprendo un’interazione continua con l’utente. Il futuro
di questa strada è che l’utente dovrebbe essere allevato a trasformarsi in
un intercomunicatore. Fibre ottiche, satelliti a trasmissione diretta
(DBS), video on demand, pay tv, stanno introducendo una nuova
orizzontalità. I media si personalizzano: dopo l’esperienza del
videoregistratore esplosa negli anni ‘80 (del ‘900), passiamo
dall’estetica della trasmissione al self media, la cosiddetta
interattività uno vs uno. Se il televisore è già pronto per divenire un
terminale casalingo, i new media sono già a disposizione di tutti per
autorizzare qualsiasi cittadino a scoprire il divertimento autoriale.
Insomma, l’artista non è più artista, l’utente non è più utente, l’autore
è definitivamente sparito e il lavoratore massificato non è più un operaio
macchina gestito dagli ingranaggi della grande azienda. Tutti, grazie alle
forme interattive di tecnologizzazione avanzata, sono meno passivi, tutti
vivono per un attimo la possibilità di far parte dei dispositivi,
manipolare e usare a proprio piacimento le disposizioni. La maggiore
rivoluzione in atto è rappresentata dall’evoluzione del computer e dalla
sua utilizzazione di massa. Le neo-tecnologie hanno spostato tutte le loro
potenzialità sull’informatizzazione, ovvero il radicamento da parte del
computer in tutti gli ambiti comunicativi. CD-Rom, Internet, Computer
Graphic, videotelefono, reti mondiali, realtà virtuale, intelligenza
artificiale sono ormai degli oggetti che partecipano alla vita sociale,
fino a sconfiggere i toni - a volte allarmanti ed a volte trionfalistici -
che si susseguono tra le ansie del presente. Al di là di chi è più bravo a
fare delle previsioni, sia il lavoratore dipendente, sia il lavoratore
autonomo, come succede in qualsiasi contesto in cui è difficile sfoggiare
magheggi e profezie, il nostro futuro è quello di attrezzare in maniera
scaltra una critica al pericolo della governamentalità passiva delle
tecnologie, cercando di scoprire e di agevolare un dizionario quanto più
critico e scettico all’interno di tutte le nuove forme di comunicazione.
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