Gabriele Perretta (critico d'arte)


  Storia ed attualità del concetto di interazione
  Interattività e media
 


Bill Viola,  "The Crossing"  (detail),  1996 / Video Sound Installation. (Photo: Kira Pero).

 


Nam June Paik

 

Bill Viola, Union, 2000, color video diptych on two plasma display flat-panel monitors, 102.8 x 127 x 17.8 cm, Don and Mary Melville and the Sarah C. Garver Fund, 2001.101.

 

Studio Azzurro, Coro

STORIA ED ATTUALITA' DEL CONCETTO DI INTERAZIONE

La social interaction è una funzione che risale alla relazione tra due o più soggetti, individuali o collettivi, che durante un qualsiasi incontro modificano reiteratamente il loro comportamento. L’ interazionismo simbolico è una delle correnti più importanti della storia della sociologia. Esso ha studiato l’aspetto linguistico della trasmissione e dell’influenza dei significati e riassume i suoi propositi dicendo che il linguaggio, tutto il linguaggio e soprattutto quello visivo che sarebbe ancora più carico di simboli, è dunque il tramite essenziale per l’avvenimento comunicativo. Per capire quanto l’interazionismo simbolico si addica all’aggiornamento del fenomeno di osservazione delle attività di scambio nella rete, basta ricordare che esso concepisce l’attività di una qualsiasi persona come qualcosa di costruttivo. Simmel che è uno dei più importanti teorici dell’Otto-Novecento sosteneva a favore dell’interazione che la società stessa non è altro che individui in azione reciproca 5. Per capire quanto l’interazionismo simbolico sia di enorme efficacia per l’analisi dei nuovi media e che ruolo ha ricoperto questa tradizione analitica, si prendano pure ad esame le parole di un manuale degli anni Ottanta di De Fleur e Ball-Rokeach: “Una delle considerazioni principali per gli interazionisti simbolici riguarda il modo in cui i nuovi sistemi di media possono aiutare gli individui a dare un senso ad un mondo ambiguo e mutevole”

 

INTERATTIVITA' E MEDIA

Le tecnologie più recenti hanno trasformato anche i media più tradizionali. La televisione, la radio e la stampa hanno cambiato la loro funzione all’interno della vita quotidiana; grazie alla rete, la trasmissione di messaggi utilizza sempre di più bit (un byte è una stringa di bit, solitamente composta da 8 di essi; una tale unità di misura è impiegata per indicizzare i volumi dell’informazione…), mettendo da parte il vecchio panorama analogico (metodo di trasmissione ed archiviazione dell’informazione che si esprime in segnali che rappresentano le caratteristiche dell’oggetto; esso è riconoscibile attraverso suoni, luci, valori numerici o altro; è più arcaico della codifica digitale). La rete delle trasmissioni radiotelevisive che copre il pianeta si serve di un sistema iperlinguistico (numerico), che permette nel giro di pochi minuti la distribuzione di quantità enormi di dati su canali “leggeri”, aprendo un’interazione continua con l’utente. Il futuro di questa strada è che l’utente dovrebbe essere allevato a trasformarsi in un intercomunicatore. Fibre ottiche, satelliti a trasmissione diretta (DBS), video on demand, pay tv, stanno introducendo una nuova orizzontalità. I media si personalizzano: dopo l’esperienza del videoregistratore esplosa negli anni ‘80 (del ‘900), passiamo dall’estetica della trasmissione al self media, la cosiddetta interattività uno vs uno. Se il televisore è già pronto per divenire un terminale casalingo, i new media sono già a disposizione di tutti per autorizzare qualsiasi cittadino a scoprire il divertimento autoriale. Insomma, l’artista non è più artista, l’utente non è più utente, l’autore è definitivamente sparito e il lavoratore massificato non è più un operaio macchina gestito dagli ingranaggi della grande azienda. Tutti, grazie alle forme interattive di tecnologizzazione avanzata, sono meno passivi, tutti vivono per un attimo la possibilità di far parte dei dispositivi, manipolare e usare a proprio piacimento le disposizioni. La maggiore rivoluzione in atto è rappresentata dall’evoluzione del computer e dalla sua utilizzazione di massa. Le neo-tecnologie hanno spostato tutte le loro potenzialità sull’informatizzazione, ovvero il radicamento da parte del computer in tutti gli ambiti comunicativi. CD-Rom, Internet, Computer Graphic, videotelefono, reti mondiali, realtà virtuale, intelligenza artificiale sono ormai degli oggetti che partecipano alla vita sociale, fino a sconfiggere i toni - a volte allarmanti ed a volte trionfalistici - che si susseguono tra le ansie del presente. Al di là di chi è più bravo a fare delle previsioni, sia il lavoratore dipendente, sia il lavoratore autonomo, come succede in qualsiasi contesto in cui è difficile sfoggiare magheggi e profezie, il nostro futuro è quello di attrezzare in maniera scaltra una critica al pericolo della governamentalità passiva delle tecnologie, cercando di scoprire e di agevolare un dizionario quanto più critico e scettico all’interno di tutte le nuove forme di comunicazione.