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L’ Italia è uno dei Paesi europei con il maggior numero di infortuni sul posto di lavoro. Il settore maggiormente coinvolto è quello edile, dove a farne le spese, sono soprattutto i dipendenti nei cantieri dove si lavora in nero. In questi casi, ci si sottrae con molta più facilità alle misure di sicurezza e ai controlli. L’irregolarità dei contratti, la precarietà, la carenza di informazione e formazione, gli orari massacranti applicati per paura della concorrenza, la mancanza di adeguate normative di sicurezza, di un monitoraggio costante sul fenomeno, di campagne informative sui rischi del lavoro, producono tragici effetti. Il numero verde operativo dal 1° ottobre 2004, voluto dalla Fillea, “per accogliere le denunce dei lavoratori, cercare di prevenire il continuo ripetersi di infortuni mortali e promuovere la regolarizzazione nei cantieri edili”, è una prova. Spesso l’opinione pubblica risente di un calo di interesse e partecipazione rispetto ai grandi temi sociali. Il problema delle morti bianche è uno di questi. Il CERAC_Centro regionale per l’arte contemporanea (associazione non profit ) propone la realizzazione dell’installazione personale di Francesco Scialò dal titolo Operaio in caduta libera.
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I progetti realizzati dal Cerac oltre ad essere rivolti alla cultura contemporanea fanno parte di un piano di intervento che è sopratutto un progetto di comunicazione. Lo stesso si pone l’obiettivo attraverso delle mostre e/o installazioni site specific sull’arte contemporanea di mettere in primo piano i luoghi e i temi sociali di grande attualità, affinché si crei per mezzo dell’opera artistica un nuovo interesse, seguendo dei processi di comunicazione e di linguaggio diversi dai tradizionali. Infatti accade spesso che i media nazionali ed internazionali parlino di un “luogo” o di un “tema” per mezzo di un “immagine” ed attraverso essa informano il grande pubblico.Il Centro in questi anni ha dato al pubblico nuove opportunità di confronto con le arti visive e plastiche contemporanee, e ormai da diversi anni i progetti che lo stesso promuove sono indirizzati a promuovere, da un lato il “risultato artistico” della nostra tradizione culturale che spesso viene messa ai margini per la non centralità del sistema economico e produttivo dell’arte contemporanea, e dall’altro ricerca delle “contaminazioni” con la realizzazione di progetti con un profilo internazionale.
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